Il braccio della morte: arte in parola e arte in figura

  • Salvatore Silvano Nigro Università IULM
##plugins.pubIds.doi.readerDisplayName## https://doi.org/10.30451/am.v0i1.24

Abstract

L’edizione dei Promessi sposi nella collana dei «Millenni» Einaudi (1960) fu accompagnata da vivaci discussioni sulla prefazione di Alberto Moravia, notoriamente critica nei confronti del Manzoni. Poca attenzione venne data così alle illustrazioni di Renato Guttuso, che sottolineando la presenza del Male nella storia valorizzava l’attualità del romanzo. Questo articolo, che attinge a documenti inediti dell’Archivio storico Einaudi e del Fondo Alberto Moravia, dapprima ricostruisce i retroscena di quella polemica, quindi si sofferma su un tema iconografico, il braccio penzolante nella raffigurazione di morenti e di cadaveri, che Guttuso desume sia dal testo manzoniano e dalle vignette del Gonin, sia da modelli pittorici, quali La morte di Marat di David. Sulla medesima linea si muoveranno altri illustratori manzoniani, come Bruno Caruso (2007) e Mimmo Paladino (2012).

Pubblicato
2018-03-02
Come citare questo articolo
NIGRO, Salvatore Silvano. Il braccio della morte: arte in parola e arte in figura. Annali Manzoniani, [S.l.], n. 1, p. 26-42, mar. 2018. ISSN 2611-3287. Disponibile all'indirizzo: <http://annali.casadelmanzoni.it/index.php/annali/article/view/24>. Data di accesso: 19 set. 2018 doi: https://doi.org/10.30451/am.v0i1.24.
Fascicolo
Sezione
Saggi e studi