La ricerca di una lingua 'viva e vera' per il romanzo: i notabilia manzoniani al 'Furto' di Francesco D'Ambra

  • Sabina Ghirardi Università degli Studi di Parma
##plugins.pubIds.doi.readerDisplayName## https://doi.org/10.30451/am.v0i1.13

Abstract

Il contributo, estratto dalla tesi di laurea magistrale I notabilia manzoniani editi e inediti al Teatro comico fiorentino, illustra le caratteristiche dell’edizione commentata dei notabilia ai testi dei commediografi fiorentini del ‘500 prendendo come esempio il corpus di Francesco D’Ambra. I notabilia sono riportati all’interno del loro contesto, commentati linguisticamente, confrontati con le postille alla Crusca veronese e con altri postillati manzoniani e infine raffrontati con le diverse redazioni dei Promessi sposi: ciò permette di collocarli cronologicamente all’altezza della stesura della cosiddetta Seconda minuta, nella quale Manzoni va perfezionando, grazie agli apporti della tradizione ribobolaia fiorentina, quella lingua «toscano-milanese» che rappresenterà la facies linguistica della Ventisettana. Assieme alle postille alla Crusca, quindi, lo studio dei notabilia ai testi di lingua apre nuove prospettive per un commento linguistico della prima edizione del romanzo.

Pubblicato
2018-01-10
Come citare questo articolo
GHIRARDI, Sabina. La ricerca di una lingua 'viva e vera' per il romanzo: i notabilia manzoniani al 'Furto' di Francesco D'Ambra. Annali Manzoniani, [S.l.], n. 1, p. 92-115, gen. 2018. ISSN 2611-3287. Disponibile all'indirizzo: <http://annali.casadelmanzoni.it/index.php/annali/article/view/13>. Data di accesso: 23 lug. 2018 doi: https://doi.org/10.30451/am.v0i1.13.
Fascicolo
Sezione
Connessioni e prospettive